L’epigenetica: nuovi sviluppi terapeutici per il tumore del colon-retto

Intervista al Dr. Alessio Amatu, Oncologo, Divisione di Oncologia Falck

 

Che cosa si intende per epigenetica?

L’epigenetica è una branca della genetica che studia tutte le modificazioni del DNA che non riguardano il codice genetico, ovvero la semplice sequenza delle quattro basi azotate (adenina, timina, citosina e guanina) che compongono il DNA di tutte le cellule. Le modifiche epigenetiche al DNA riguardano la struttura tridimensionale in cui l’elica del DNA si avvolge, oltre a cambiamenti chimici (ad esempio metilazione per aggiunta di un gruppo CH3) a carico di alcune basi azotate che influenzano l’espressione dei geni.

 

Quali sono le possibili applicazioni dell'epigenetica alla cura dei tumori?

Le modificazioni epigenetiche possono portare alla perdita di alcuni geni oncosoppressori, e questo è uno dei meccanismi con cui una cellula normale può trasformarsi in cellula tumorale. Si possono cercare tracce di questi eventi strettamente connessi allo sviluppo di tumore nel sangue o nelle feci per condurre screening di diagnosi precoce negli individui sani. Oppure, alcuni geni che vengono persi con meccanismo epigenetico sono importanti proteine di riparo del DNA e questo rende il tumore più suscettibile all’azione di specifici farmaci antitumorali. Quest’ultimo caso avviene ad esempio per una proteina di riparo del DNA che si chiama MGMT, che può mancare nelle cellule tumorali a causa di queste modifiche epigenetiche; questa condizione di suscettibilità al danno del DNA può essere sfruttata con intento terapeutico.

 

Quali ricerche sono state fatte in Oncologia Falck del Niguarda Cancer Center in questo ambito?

Sono stati condotti due studi clinici sperimentali (DETECT e TEMECT) i cui risultati sono già stati pubblicati e hanno permesso di raffinare l’utilizzo dei marcatori epigenetici per la terapia dei tumori del colon metastatici. In una collaborazione fra Niguarda Cancer Center e l’Istituto di Candiolo IRCCS abbiamo infatti messo a punto delle metodiche altamente sensibili che hanno permesso di dosare con grande precisione la presenza di modifiche epigenetiche nel DNA tumorale. Inoltre recentemente abbiamo pubblicato uno studio in collaborazione anche con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano che rappresenta un avanzamento nel campo dell’epigenetica nei tumori del colon e apre futuri scenari di medicina di precisione in campo oncologico.

 

Quali sono i prossimi sviluppi?

È in corso una collaborazione con l’Istituto di Candiolo IRCCS e l’Università degli Studi di Milano (La Statale) sull’utilizzo dei markers epigenetici per il monitoraggio della risposta ai trattamenti oncologici di nuova generazione, per o quali in molti casi fino ad oggi non esistono markers predittivi di risposta. Inoltre, sulla scorta delle scoperte fatte fino ad ora, stiamo disegnando uno studio clinico innovativo che sfrutterà la sequenza di chemioterapia ed immunoterapia per aprire nuove possibilità terapeutiche alle persone ammalate di tumore del colon.

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